Scopri il mondo degli orologi di lusso e dei cronometri
moonswatch 9 agosto
L'aspetto più bizzarro di questa anteprima è che a metà della scorsa settimana ho chiesto ad IWC Italia la disponibilità di un IWC Aquatimer 2000, il top di gamma a tre sfere, per fotografarlo e scrivere un articolo. Aquatimer 2000 non è ancora raccontato su Horbiter® come vorrei. Un pezzo di pietra con cui il marchio ha realizzato 20 quadranti di altrettanti Orienteering. Delle caratteristiche dell’orologio abbiamo già parlato in un articolo dedicato, è un tre sfere che consente di rilevare la posizione mediante bussola solare, una specie di sfida dell’analogico e della semplicità al mondo del digitale e della complicazione a tutti i costi. Elemento centrale della complicazione è il sistema Ring-Command che permette di attivare e regolare le varie funzioni attraverso la rotazione della lunetta. Trovare le differenze tra una versione e l’altra di un Rolex è a volte una sfida, sembra quasi che il marchio si diverta a stimolare l’attenzione degli appassionati, molti dei quali sono collezionisti, che si divertono a mettere uno di fianco a l’altro le due versioni di un Oyster per cogliere le differenze tra una generazione e l’altra. La prima è geolocalizzata in Svizzera e, nel caso di Blancpain, ha come sede la piccola cittadina di Le Brassus dal 1735; quella dell’alta cucina è internazionale ma ha il baricentro in Italia e la Guida Michelin ne è il faro offrendo una lista dei migliori chef stellati e dei loro ristoranti sparsi lungo la penisola. In un’epoca in cui gli ambasciatori di prodotto non esistevano (né tantomeno la comunicazione globale), il pilota inglese Charles Douglas Barnard, uno dei nomi più importanti dell’aviazione inglese, autore nel 1930 di una trasvolata da Lympne, in Inghilterra, a Città del Capo e di un volo in solitaria da Lympne in direzione di Malta e Tangeri, ero solito indossare un Rolex Oyster durante le sue
répliques de Hublot montres L’idea diffusa, almeno la nostra, è che Piaget presentasse solo la versione in acciaio nella convinzione che si trattasse di un primo esperimento da estendere nel corso del tempo, coerentemente con i volumi prodotti dalla manifattura ed il tempo richiesto per realizzare ogni singolo calendario perpetuo. A – Vedremo (sorride). Normalmente disegno oggetti femminili, l’unica cosa che ho disegnato da uomo nella mia vita sono i gemelli che ho regalato a mio marito. A proposito del mio Royal Oak, ho già raccolto tante soddisfazioni in tal senso perché la prima edizione, quella del 2016, ha catturato anche l’attenzione del pubblico maschile. C’è un aspetto che rende unico ed originale il Jaquet Droz Loving Butterfly Automaton al di là della storia secolare che racconta del savoir-faire della manifattura nel realizzare i suoi automi. Unisce i punti mancanti tra le collezioni classiche di Jaquet Droz e la sua interpretazione delle grandi complicazioni, ed il capitolo costituito dai suoi automi. Due mondi fino ad oggi pressoché separati. Ho deciso così di affidare allo Studio fondato dall’Avv. Giovanni Scognamiglio la tutela del marchio Horbiter®. Lo Studio Legale Scognamiglio si occuperà di contrastare ogni forma di appropriazione indebita di contenuti di proprietà di Horbiter®. Squadra che vince non si cambia, ma può sicuramente…crescere, secondo Eberhard & Co! L’Extra–Fort, il portabandiera della casa fondata a La Chaux de Fonds nel 1887, rimasto quasi immutato dalla fine degli anni 40 (nel 1947 venne presentato un tre contatori che ha dato inizio alla storia di questa collezione) cresce di diametro ed aggiunge nuovi contenuti.
Si ispira alle finestre presenti sui grattacieli di Tokyo, secondo quanto dichiara Citizen. Tra le due versioni, la bilancia pende verso il Series 8 GMT Pepsi per la luminosità che offre il quadrante blu la cui finitura esalta i giochi di luce rispetto al quadrante nero del Batman. La finestra della data si poteva però fare dello stesso colore del quadrante. Questo tipo di tecnologia, se impiegata su larga scala, abbasserebbe notevolmente il prezzo complessivo ma va però verificata la reale durata dei trattamenti ed è comunque consigliabile un controllo periodico della tenuta delle guarnizioni. In ogni caso il Panerai LAB-ID Luminor 1950 Carbotech 3 Days PAM 700 rappresenta una proposta originale con cui Panerai ha posato un’altra pesante pietra miliare in orologeria.